mercoledì 20 giugno 2012

Storie di convalescenza

Il tempo è una cosa che si muove lenta, e densa come melassa. Mi si impasta alla pelle, che sbianca del riposo forzato, e ai pensieri, che prendono la forma solida e tagliente delle cose reali.
Che fanno male.
E allora inciampo - e quasi rischio di cadere - sul pensiero dei tuoi piedi minuti che si portano a spasso la vita sulla punta delle dita. Che mi tengono prigioniero, come quegli occhi di uccello che mi guardano e chiedono cura.
Quegli occhi da cui rubo lo sguardo limpido sul mondo.

10 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. dici che poi ci si prende il raffreddore?

      Elimina
    2. ci si prende un'emozione, dico.

      Elimina
  3. ... gap, che meraviglia! ma è tuo il disegno?
    ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, qui faccio tutto io.
      anche le minchiate..
      ;)

      Elimina
  4. Come va?????????????
    (domanda del biiip, riformulo)

    Dove hai trovato l'ispirazione? é molto bello, e mi aggiungo ai complimenti
    :)

    RispondiElimina