martedì 31 luglio 2012

Autobiografia in forma di olfatto

Delle cose che si perdono conservo nel naso l'odore.
Quello di stagno delle mani di mio padre e la polvere che si respirava nel retro del suo laboratorio. L'estate che passava veloce profumava di metallo e toluene, mentre una emmeesse bruciava da sola sul bordo del bancale.   
Ho a memoria l'odore di bagolari e polveri sottili che bruciavano il naso quando camminavo sotto le finestre di una ragazza con le lentiggini sulla punta del naso, aspettando il suo eterno spazzolare i capelli di mogano. L'attesa stringeva la confidenza tra me e la sua portinaia in chiacchiere sul futuro che profumavano di melanzane arrostite.
Poi lei scendeva e mi tirava per mano fino a un angolo d'erba dove la seguivo dinoccolato e muto, sollevava un poco la gonna ridendo e non c'era più altro odore che il bianco della sua pelle. L'impasto delle torte, sapone al mughetto comprato al discount.
Ma il profumo che oggi sento più forte è quello che non ho mai sentito: l'odore di buono delle parole che mi hanno sostentuto ogni giorno quando ero da solo, che mi hanno fatto famiglia quando ero orfano pure del gatto. Le parole che erano un sorriso tirato sui nervi o una risata gioiosa sulla musica di un accento lontano.
Quel che mi manca, oggi che sento forte la nostalgia di quel dire, è sentire il profumo di una voce che sospira ridendo: te sei proprio casso

7 commenti:

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    1. ma no, niente.
      è che sento nostalgia delle persone che amo che si ritirano a vita privata.
      è una roba che mi fa stare male. anche se, ovviamente, in parte è colpa mia.

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  2. Una volta scrissi un post che titolava "il mio naso è una macchina del tempo"... mi raccomando, tenere sempre allenato l'olfatto... è il modo più efficace per rivivere e far rivere :)

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  3. io non sento più gli odori.
    è uno strano effetto dei farmaci che prendo... e debbo dire che mi mancano sempre, in ogni istante in cui non sento le salamine nelle feste di paese, o quando la mia amica Svampale mi mette tra le braccia la mia nipotina e non sento borotalco e bimbo che si mischiano nel mio naso... però l'odore di famiglia lo sento bene... e mi spiace per te

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    1. e anche a me mi dispiace per me - nessuno può immaginare nemmeno quanto, ma non c'è rimedio alla libertà degli altri di andare. di scostarsi di lato.
      vabbè.

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