giovedì 20 ottobre 2011

Archeologia da cassettiera

La pioggia cade furiosa dopo mesi di arsura. La terra troppo dura non sa più assorbire e si lascia umiliare da pozzanghere grigie di polvere, grandi come piccoli laghi.
Le clarks sono una pezza da strizzare che mi costringe a cercare un paio di calzini asciutti. Nel disordine del cassetto - ché il gatto Arturo usa ancora aprire e svuotare del troppo per farsi una cuccia di frescolana - inciampo in una vecchia busta stropicciata. Chissà come è finità lì? Forse Arturo voleva qualcosa da leggere o forse il mio congenito disordine.
Sul dorso ritrovo parole vecchie di qualche stagione: un insulso blablabla.
"La compagnia di pochi libri riempie la notte. I volumi abbandonati a casa danno forma alla mia nostalgia: pagine ingiallite, scelte nella polvere delle bancarelle per ingrassare questi giorni secchi e vuoti. Ché senza un muso che mi ride non serve più a niente questa fame di imparare. Di sapere. 
Sono sufficienti poche righe scritte male. E un po' di silenzio. La sola mia ambizione, ormai, è ... [non si legge più!]".
Amo la carta straccia.
Come vecchie lastre di ossa rotte.
O una diagnosi precoce di demenza senile.

14 commenti:

  1. questa foto mi fa venire voglia di cose buone.
    grazie.

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  2. Arturo è l'inventore di macchine del tempo di cui mi parlavi?
    Probabilmente quella lettera l'ha portata con se da uno dei suoi viaggi nel passato...

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  3. Secondo me non era un "insulso blablabla".
    Forse perchè l'ho letto ieri e oggi già manca..è come rinnegare le scarpe preferite anche se ora ti stanno strette e le puoi mettere solo in casa per pochi minuti imitando la strascicata camminata liceale.
    Sarà che sono affezionata alla sindrome da malinconia anch'io tanto da rendermi conto di quanto strabordi dalla pazienza altrui...però ogni tanto ci starebbe un bel chissenefrega e un tuffo nel proprio pozzo di carta ingiallita.
    TRIPUTIN

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  4. Sono caduti tanti fulmini lì a Roma, vero.

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  5. @calzino, a me di foglie secche, di scrocchiarle camminandoci sopra..

    @marla, la soluzione del mistero te l'ha suggerita Franklin Benjamin, vero?

    @Triputin, è tutta colpa del pudore che mi prende la mattina, quando infreddolito cristono perché ho finito i biscotti. Le cose restano, ma nascoste: prima in un cassetto, ora da una mano di cloruro di cobalto.

    @Miss Raw, tutta l'acqua che non ha fatto in un anno, tutta insieme.

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  6. la mia sola ambizione è...
    era "how to desappear completely"
    epistassi

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  7. *disappear, sorry.

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  8. @epistassi, in verità la mia sola ambizione è una rivoluzione che mi bruci.

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  9. ... Pioverà anche qui a breve, o forse direttamente la neve. La foto mi ricorda mio padre... Che siano le stesse scarpe?

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  10. la neve, ecco, io la vorrei la neve, ora. per chiudermi dietro i vetri e bere il tè caldo col miele.

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  11. Io al posto del tè mi berrei una cioccococcolata calda. Dietro la finestra. Con il plaid. E un gatto sulle ginocchia. E la stereo che manda musica inglese anni '70. Yessah!

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  12. ecco, c'ho tutto, tranne la cioccococcolata. che mi sa che devo imparare a prepararla.

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  13. sicuramente demenza senile. escludo le ossa giusto perché sto ancora in piedi.

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